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01/04/2010 

Nasce Toyota Material Handling Italia (TMHIT) ed è subito leader 

A circa un anno dall’annuncio, il processo di fusione tra le società Toyota Carrelli Elevatori Italia e BTCESAB si è compiuto, ed il 1° aprile 2010 si concretizza con il lancio ufficiale della nuova società, Toyota Material Handling Italia Srl.

Si realizza così, anche in Italia, ciò che a livello europeo ha iniziato a prendere forma già dal 2006, quando, con la creazione di Toyota Material Handling Europe (TMHE), il gruppo nipponico ha iniziato un processo di riorganizzazione della propria presenza nel continente europeo, integrando di fatto le attività di due importanti realtà del settore della movimentazione delle merci, l’organizzazione Toyota e quella BT.Toyota Material Handling Italia (TMHIT) sarà un ulteriore tassello del grande disegno. Un tassello molto importante dal momento che quello italiano è il terzo mercato nazionale della movimentazione industriale in Europa, dopo Germania e Francia.

La nuova società ha Sede a Casalecchio di Reno (Bologna), trae le linee guida dal quartier generale di TMHE a Bruxelles e può contare su un consiglio di amministrazione composto dai massimi vertici europei della società, indice questo dell’importanza ed attenzione che il Gruppo pone verso il mercato italiano.

Inoltre, la nascita di TMHIT ha comportato la creazione di alcune strutture periferiche, le due Filiali di Bologna e Torino,  per le quali sono state in parte riorganizzate le risorse esistenti ed in parte integrato nuovo personale.

Leonardo Salcerini, Managing Director della neonata società, conferma per Toyota Material Handling Italia l’ambizioso obiettivo che aveva comunicato in occasione dell’annuncio di fusione, e cioè di raggiungere il 27% del mercato nel 2014, grazie ad una forte strategia di gruppo, ad un portafoglio di prodotti e servizi tradizionalmente molto ampio e di altissima qualità.

In perfetta linea con la dottrina Toyota, il fine ultimo di questa strategia sarà quindi quello di porsi al completo servizio del Cliente finale, il quale potrà così accedere a quanto di meglio disponibile sul mercato, sia in termini di prodotti e servizi, che in termini di risorse umane e know-how.